RAPPORTO 2016 - PERIODO ANALISI 2008 2010 - CASERTA e PROVINCIA

Si riporta un breve estratto dei dati di incidenza e mortalità presentati nel report, per dettagli e approfondimenti si rimanda alla versione integrale liberamente scaricabile.

 
 


In provincia di Caserta, dal 2008-2010, sono stati diagnosticati 11.940 nuovi casi di tumore maligno 2,6.685 (56%) tra i maschi e 5.255 (44%) tra le femmine.


I cinque tumori più frequentemente diagnosticati sono stati:                               

 il cancro del polmone (17,7%), della vescica(14,6%), della prostata (14%), del colon-retto (11.4%) e e del fegato (5,7%) tra gli uomini     

• il cancro della mammella (27,2%), del colon-retto (12,3%),   il cancro dell’utero (7,4%), i linfomi (5,0%) e della tiroide (4,7%) tra le donne


Il tasso di incidenza per tutti i tumori, standardizzato sulla popolazione europea, è pari a 378,8 per 100.000 residenti, rispettivamente 464,8 nei maschi e 314,8 nelle femmine.

I tassi di incidenza standardizzati, divisi per sesso, risultano inferiori rispetto a quelli dell’Italia e, in modo statisticamente significativo, rispetto a quelli del Nord, mentre risultano significativamente superiori rispetto al Sud.
La distribuzione per età evidenzia una maggior incidenza della patologia oncologica nelle fasce più avanzate, così come atteso, trattandosi di
malattie cronico-degenerative, mentre i tumori infantili e adolescenziali (0-19 anni) rappresentano, fortunatamente, una quota estremamente esigua del totale (1,1%).

Mortalita:

I deceduti per tumore⁴ nel triennio 2008-2010 sono stati 6.071, 3.660 (60,3%) maschi e 2.411 (39,7%) femmine, su un totale di 21.886 decessi per tutte le cause.

Le più frequenti cause di morte tumorale sono state:

• il cancro del polmone (30,2%), del colon-retto (8,4%), della prostata (8,1%), del fegato (7,9%) e dello stomaco (6,6%) tra gli uomini;

• il cancro della mammella (17,2%), del colon-retto (13,1%), del polmone (8,4%), dello stomaco (7%) e del fegato (7,1%) tra le donne.


Il tasso di mortalità, standardizzato sulla popolazione europea, è pari a 178,2 per 100.000 residenti, rispettivamente 250,2 nei maschi e 124,6 nelle femmine. I tassi di mortalità standardizzati, per i maschi, risultano superiori, in maniera statisticamente significativa, se confrontati con quelli dell’Italia, del Sud, del Centro e del Nord, mentre per le femmine risultano significativamente superiori rispetto al Sud e inferiori
rispetto al Nord.
L’analisi per età al decesso evidenzia una bassissima mortalità nella popolazione infantile (0,26%), mentre circa il 56% dei decessi si verifica fra 20 e 75 anni e circa il 44% dopo i 75 anni d’età.

Conclusioni:
L’elaborazione e le analisi condotte sui dati del primo triennio 2008-2010 forniscono una prima fotografia del fenomeno oncologico nella provincia di Caserta.
Così come atteso, nel sesso maschile i tassi standardizzati dimostrano che esiste un eccesso di incidenza statisticamente significativo rispetto al
Sud, ma non rispetto al Nord, situando la provincia di Caserta in una posizione di rischio intermedio. Nel sesso femminile, i tassi standardizzati sono assimilabili a quelli del Sud e significativamente inferiori a quelli del Nord e dell’Italia.

È comunque opportuno focalizzare l’attenzione sull’analisi sede-specifica da cui si evidenziano scostamenti in eccesso o in difetto dai valori nazionali e di macro-aree.
L’analisi dei dati conferma, altresì, un eccesso di mortalità, nei maschi, per il complesso delle patologie oncologiche rispetto a tutte le macroaree. La mortalità per le femmine, invece, mostra una sostanziale sovrapponibilità rispetto al dato nazionale e un eccesso rispetto al Sud.
Questi dati pongono l’accento sull’importanza dei necessari miglioramenti da attuarsi nell’ambito della prevenzione e dei percorsi terapeutico-assistenziali sulla popolazione dell’intera provincia.